Tunisia: nave militare contro un peschereccio carico di migranti. Morti e dispersi

Scritto da Elisa Fugazzotto giorno 13 ottobre 2017
Tunisia: nave militare contro un peschereccio carico di migranti. Morti e dispersi

Scontro tra una nave della Marina militare tunisina e una barca con migranti a bordo. Tanti morti e diversi dispersi. Alle operazioni di soccorso, coordinate dalle autorità di Malta, si sono aggiunte due motovedette della Guardia Costiera italiana, una nave della Marina Militare e una motovedetta della Guardia di Finanza

È accaduto a circa 54 km dalle isole di Kerkenna , un arcipelago situato al largo di Sfax, sulla costa orientale della Tunisia. Una nave della Marina militare Tunisina è entrata in collisione con una barca carica di migranti. Secondo le prime ricostruzioni, erano circa le due di notte quando la nave della Marina ha avvistato l’imbarcazione. Iniziano immediatamente le manovre di avvicinamento per procedere con le operazioni di identificazione. Purtroppo la poca visibilità e l’assenza totale di luci, nella piccola imbarcazione, ha reso difficile la manovra e l’impatto è stato inevitabile. Il peschereccio sarebbe arrivato alle prime luci dell’alba sulle coste dell’Agrigentino.

Secondo l’organizzazione internazionale per le migrazioni le vittime potrebbero essere tante. Diversi anche i dispersi. «Forse sono quasi 30 le vittime dell’incidente avvenuto tra Tunisia e Italia. Salvati oltre 40 migranti. Si temono molti dispersi», ha affermato il portavoce dell’organizzazione Flavio Di Giacomo. Molti dei migranti avrebbero intuito in tempo il pericolo e si sarebbero lanciati in mare per poi essere immediatamente soccorsi dall’equipaggio della Marina. Un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente è stata avviata dalle autorità tunisine.

Soccorsi coordinati dalle autorità di Malta. Presente anche l’Italia
Immediati i soccorsi coordinati dalle autorità di Malta. Alle operazioni di soccorso sono intervenute anche due motovedette della Guardia Costiera italiana, una nave della Marina Militare e una motovedetta della Guardia di Finanza. Le operazione di ricerca dei dispersi sono andate avanti ininterrottamente per diverse ore.

Lascia un commento