Omicidio Yara Gambirasio, legale Bossetti: “Senza perizia difesa tecnicamente impossibile”

Scritto da Redazione Fonte News giorno 19 giugno 2017
Omicidio Yara Gambirasio, legale Bossetti: "Senza perizia difesa tecnicamente impossibile"

Legale di Bossetti: “Senza perizia difesa tecnicamente impossibile. Si alla separazione delle carriere, i giudici devono essere terzi come gli avvocati difensori”

Claudio Salvagni, avvocato di Massimo Bossetti, è intervenuto ai microfoni di “legge o Giustizia” su Radio Cusano Campus per parlare del processo d’appello fissato per il 30 giugno. Nel format condotto da Matteo Torrioli, Salvagni ha denunciato le difficoltà incontrate dalla difesa durante il processo di primo grado. “In questi processo non si è mai consentito alla difesa di poter interloquire sui dati scientifici. Noi abbiamo potuto analizzare dei risultati a valle mentre dobbiamo vedere cosa sia successo a monte. Per potersi difendere, il signor Bossetti dovrà poter usufruire di una perizia. Altrimenti la difesa, in questo processo, diventa tecnicamente impossibile, credo sia una lesione gravissima del diritto di difesa se questa perizia non dovesse essere concessa”.

Sono state aggiunto 102 pagine a quelle già depositate nella richiesta d’appello: “Senza anticipare perché qualche elemento di sorpresa ce lo teniamo per l’udienza, abbiamo argomentato e ragionato in maniera ancora più approfondita su questione legate al DNA. Poi ci sono esami anche di altri elementi. Sul DNA qualche piccola sorpresa ce la riserviamo”. Vincenzo Mastroberardino, compagno di cella di Bossetti per dieci mesi, si è convinto dell’innocenza del muratore: “Ho conosciuto questa persona perché ha voluto parlare con me. Mi sembra una persona genuina ed offra del signor Bossetti un immagine che non è quella veicolata e stereotipata da una stampa un po’ orientata. Mi ritrovo in quello che dice Mastroberardino dato che conoscono Bossetti da tre anni. Bossetti è una persona genuina, semplice. Nel mio ultimo incontro mi ha detto “mi facciano fare questa perizia perché sono convinto che dentro non ci posso essere io e se ci sono io taccio per sempre”.

Con Salvagni si è parlato anche della riforma del processo penale, che ha rimandato ancora la questione della separazione delle carriere: “E’ evidente che il giudice ed il pubblico ministero sono parenti, vanno a braccetto, a pranzo insieme tutti i giorni. Questo non è tollerabile. Deve esserci una netta separazione della carriere. Il giudice deve essere terzo a tutti gli effetti come lo è l’avvocato della difesa. Si doveva fare molto di più in questa riforma del processo penale.

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