India, Corte Suprema: “Rapporti sessuali con mogli minorenni è stupro”

Scritto da Anna Porcari giorno 12 novembre 2017
India, Corte Suprema: "Rapporti sessuali con mogli minorenni è stupro"

La Suprema Corte indiana dichiara reato avere rapporti sessuali con le mogli minori di 15 anni. Fino ad ora non era considerato stupro in una coppia sposata. Tuttavia, i giudici: «L’eccezione prevista in materia di stupro nell’Ipc è contraria ad altri statuti e viola l’integrità fisica delle bambine»

Giunge proprio dalla Suprema Corte indiana la decisione di definire “stupro” un rapporto sessuale tra una donna minorenne e un uomo adulto anche se legalmente sposati. La notizia è stata riportata dall’agenzia Pti, agenzia di stampa indiana. I giudici hanno così accolto l’istanza contenuta in una “Procedura di pubblico interesse”. In tali documenti, presentati da un avvocato, includeva anche una richiesta d’autorizzazione per il deposito di denuncia da parte di una moglie minorenne contro il marito che l’aveva al tempo costretta ad un rapporto sessuale. Dopo aver firmato i giudici hanno spiegato: «L’eccezione prevista in materia di stupro nell’Ipc è contraria ad altri statuti e viola l’integrità fisica delle bambine». Dunque, se fino a questo momento la legge indiana escludeva dal reato di violenza sessuale nelle coppie sposate, adesso con la sezione 375 del diritto penale indiano (Ipc), si considererà stupro quando la sposa ha meno di 15 anni. Definendo così che una relazione sessuale fra un uomo e la moglie minorenne fra i 15 e i 18 anni non compiuti è da considerarsi reato, la Corte ha precisato come chiunque infranga la legge, verrà punito in base al diritto penale indiano.

Oltre 24,5 milioni sposate prima della maggiore età
La Suprema Corte non è di certo nuova a episodi del genere. Proprio per tale motivo, firmando la sentenza, ha manifestato la sua preoccupazione per la sempre più diffusa pratica nel Paese di matrimoni con spose bambine. Tuttavia, con questa decisione, l’India conquista uno scalino in più per la tutela delle spose bambine nonché la sua limitazione. Secondo i dati dell’Onu 2016, in India il 47% delle ragazze (circa 24,5 milioni), si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni. Mentre, da un report pubblicato dalla Commissione Nazionale per la Protezione i Diritti dell’Infanzia (NCPCR), l’India è tra le dieci nazioni la mondo per il numero più alto di matrimoni che coinvolgono minorenni, tra Burkina Faso, Ciad e Guinea.

Anche il governo indiano ha, però, affermato che la pratica del matrimonio infantile è «un ostacolo a quasi tutti gli obiettivi di sviluppo». Conta dunque di «eliminare la povertà e la fame, raggiungere l’istruzione primaria universale, promuovere la parità tra i sessi, proteggere la vita dei bambini e migliorare la salute delle donne».

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