In crescita i prestiti: le banche tornano ad aprire i rubinetti

Scritto da Redazione Fonte News giorno 12 dicembre 2017
In crescita i prestiti: le banche tornano ad aprire i rubinetti

Un dato confortante dopo diversi anni che avevano lasciato registrare un calo; nell’ultimo periodo torna a salire il dato relativo alla concessione dei prestiti da parte delle banche. Un aspetto non di poco conto perché proprio da questo, spesso e volentieri, si misura il livello di crisi economica. Quando le banche no aprono i rubinetti del credito, si dice, è più complicato far ripartire un paese. Ecco quindi che quanto sta accadendo nelle ultime settimane diventa estremamente importante. I trend sono sempre in crescita, ormai da mesi, e riguardano soprattutto prestiti a famiglie e imprese. Si parla di un incremento pari a quasi 1 punto percentuale nel giro degli ultimi 12 mesi.

Una crescita che è la conferma di un trend intrapreso già da tempo e che si basa sulle stime fornite dalla Banca d’Italia e relative ai finanziamenti a famiglie e imprese. E ad essere in crescita sono anche i finanziamenti concessi da agenzie finanziarie private, soprattutto da quelle più note sul mercato. Basti menzionare i prestiti della finanziaria Findomestic ad esempio, tra i più richiesti sul mercato. Si sta parlando di quello che è considerato un intermediario tra i più importanti operanti nel territorio italiano; il primo soggetto ad introdurre i prestiti online tramite sito web e che, attualmente, concede tassi di interesse altamente competitivi.

Tanti aspetti che hanno fatto prediligere, spesso e volentieri, il ricorso a un soggetto privato piuttosto che non ad una banca; soprattutto negli anni passati quando gli istituti bancari erano più restii ad allargare le proprie maglie del credito. In particolare chi si rivolge a finanziarie lo fa per richiedere strumenti particolari come ad esempio i prestiti veloci: si tratta di finanziamenti non finalizzati, rivolti a clienti privati con capacità di rimborso, da dimostrare presentando la busta paga mensile o la pensione. I prestiti non finalizzati non implicano la necessità di dover specificare il motivo per il quale si stanno chiedendo i soldi.

Quale che si la fonte, gli indicatori su prestiti e finanziamenti sono in netta crescita; anche il mercato dei mutui ha avuto, negli ultimi mesi, una salita non da poco. Analizzando i numeri, l’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +3,3% rispetto a settembre 2016. Tanti indicatori che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) portare verso una lenta, ma pur sempre presente, uscita dalla crisi economica che attanaglia il nostro paese da un decennio.