Caso Denise Pipitone, riaperta l’inchiesta: nuove analisi su impronte

Scritto da Anna Porcari giorno 3 novembre 2017
Caso Denise Pipitone, riaperta l'inchiesta: nuove analisi su impronte

La Procura autorizza nuove analisi più approfondite, estendendo la richiesta di Piera Maggio e del suo legale, a tutte le impronte rilevate dopo il sequestro della piccola. La mamma di Denise e il suo legale, mostrano, durante la trasmissione “Chi l’ha visto?”, una nuova foto di Denise Pipitone. La piccola in foto può avere circa 8 anni

Nuova svolta sul caso di Denise Pipitone, la bambina trapanese scomparsa quel tragico 1° settembre 2004 all’età di tre anni. La Procura di Marsala ha inviato ai carabinieri di Messina le impronte rilevate dagli investigatori in vari luoghi e in diverse auto, dopo la scomparsa della piccola. Grazie ad alcune nuove metodologie sarà quindi possibile rilevare tracce di Dna anche dalle impronte digitali. Con questi accertamenti si mirerà a verificare la presenza di Denise in auto o in alcuni luoghi subito dopo esser stata rapita. La notizia giunge proprio da Piera Maggio, mamma della piccola che non si è mai arresa nella ricerca della bambina, e dal suo legale: i due avevano chiesto, già la scorsa primavera, nuovi accertamenti su alcune impronte. La Procura ha così esteso l’esame a tutte le impronte rivelate nel settembre 2004. Nel frattempo una nuova foto mostrata durante il programma “Chi l’ha visto?” fa nuovamente sperare.

La foto della piccola
Denise, che dovrebbe avere 17 anni, nel corso degli anni è stata già vista in compagnia di sconosciuti. Tuttavia, tra le segnalazioni giunte di recente, la madre di Denise ha ricevuto la foto di una bambina che sembra molto somigliante alla piccola: «In quest’immagine potrebbe avere otto anni. Non m’illudo ma non perdo la speranza». Dopo anni, il mistero sulla scomparsa della bambina è sempre rimasta un’incognita fin da quando è sparita dal marciapiede sotto la sua abitazione a Mazara del Vallo. Da quel momento non si sono trovate che piste vuote e nessun colpevole. Durante questi lunghi 13 anni, ci sono stati diversi imputati.

Era stata indagata anche la sorellastra Jessica Pulizzi, all’epoca minorenne, con l’accusa di sequestro di persona. Tuttavia, la donna, ha visto l’assoluzione in cassazione lo scorso 19 aprile. La suprema corte ha poi confermato l’assoluzione nei due gradi di giudizio, pronunciata dal tribunale di Marsala e dalla corte d’appello di Palermo. Anche Gaspare Chaleb, fidanzato di Jessica, era stato accusato di false dichiarazioni al pm, ma uscì presto dal processo per prescrizione di reato.

Lascia un commento